CODING: tra competenze digitali e passione

Dal "Bestiario Impossibile" al Coding: gli studenti della 1D creano un videogioco unendo scienza e tecnologia

Codingvideogioco

Creatività, competenze digitali e passione extrascolastica: sono questi gli ingredienti che hanno permesso a due alunni della classe 1D della scuola Segantini, Matilda Licen e Dario Aliprandini, di raggiungere un importante successo formativo, trasformando un progetto didattico in un vero e proprio videogioco funzionante.

Tutto ha avuto inizio tra i banchi di scuola con il progetto di scienze "Il bestiario impossibile", un percorso mirato a stimolare la fantasia degli studenti attraverso l'ideazione di creature fantastiche e ibride. Cogliendo con immenso entusiasmo la sfida lanciata dalla professoressa Cesare, Matilda e Dario non si sono limitati a immaginare questi animali sulla carta, ma hanno deciso di fare un passo ulteriore: dare loro vita nel mondo digitale.

Lavorando interamente nel proprio tempo libero per oltre 10 ore di programmazione extrascolastica, i due studenti si sono divisi i ruoli come un vero team di sviluppo professionista: Matilda ha ricoperto il ruolo di team leader, occupandosi della programmazione, dello storyboard e delle animazioni; Dario ha curato lo storyboard e l'intero design dei personaggi.

Attraverso l'uso della piattaforma di sviluppo GDevelop 5 e il supporto dell'Intelligenza Artificiale per la generazione di sprite e asset grafici, i ragazzi hanno ideato l'universo di "Lila's Adventure". La trama vede la giovane guardiana Lila impegnata a salvare creature bizzarre — come il Pinguistruvolo, il Leprecigno Reale o il temibile Aquiloserpens Dominus — dalle grinfie del malvagio scienziato Dr. Charles Windar (anagramma di Darwin). L'obiettivo del gioco riflette una profonda sensibilità ecologica: gli animali non vanno sconfitti, ma messi in salvo e riportati nel proprio habitat naturale.

I ragazzi hanno completato e pubblicato la demo interattiva del primo livello del gioco, accessibile via browser da qualsiasi dispositivo.

"All'inizio pensavamo che creare un videogioco fosse una passeggiata — hanno commentato gli studenti nella relazione del progetto — ma abbiamo capito che dietro c'è un lavoro complicato che richiede grande impegno".

Questa esperienza ha dimostrato non solo le eccellenti capacità tecniche e di problem solving dei ragazzi, ma anche come la scuola possa diventare un trampolino di lancio per l'apprendimento autonomo, la collaborazione e l'uso consapevole e attivo delle nuove tecnologie.

La scuola si congratula con Matilda e Dario per la dedizione, la maturità e lo straordinario risultato raggiunto.